TERAMO – Una lunga fila di automobili con i tergicristalli danneggiati e le spazzole strappate. È questo lo scenario che si presenta ancora una volta tra Circonvallazione Ragusa e via Vezzola, dove almeno una ventina di vetture sarebbero finite nel mirino dei vandali.
Siamo tornati sul posto per documentare direttamente i danni e mostrare un fenomeno che non può più essere liquidato come una semplice bravata. Le spazzole dei tergicristalli sono state divelte dalle auto parcheggiate, in alcuni casi lasciate sull’asfalto o nelle immediate vicinanze.
Un gesto tanto inutile quanto costoso per chi, al mattino, si ritrova costretto a fare i conti con il danno e con una sensazione sempre più forte di insicurezza.
A preoccupare, però, non è soltanto la ripetitività degli episodi. C’è anche il tema della prevenzione e della capacità di controllo del territorio, soprattutto quando gli stessi danneggiamenti si ripetono più volte nelle medesime zone.
Le denunce rappresentano uno strumento fondamentale per ricostruire la reale dimensione di un fenomeno. Eppure, proprio su questo fronte, arriva la segnalazione di un episodio che merita attenzione.
Il padre della proprietaria di una delle auto danneggiate avrebbe cercato di denunciare quanto accaduto, senza però riuscire a formalizzare personalmente l’atto perché il veicolo risultava intestato alla figlia.
Al di là delle procedure e delle norme da rispettare, resta il tema del rapporto tra cittadino e Istituzioni. Chi decide di segnalare un reato e di esporsi dovrebbe essere accompagnato, per quanto possibile, verso il percorso più semplice per arrivare alla denuncia.
Perché meno denunce significano inevitabilmente una rappresentazione più debole del problema e, di conseguenza, minori strumenti per organizzare controlli e prevenzione.
Questa mattina, però, il dato concreto resta davanti agli occhi di tutti: una ventina di auto colpite nello stesso quadrante della città e altrettanti cittadini chiamati a pagare di tasca propria un vandalismo senza alcun senso.
La domanda, a questo punto, non è più soltanto chi abbia strappato quei tergicristalli. La vera domanda è quanto ancora dovrà ripetersi questa storia prima che qualcuno riesca finalmente a interromperla.
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