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Oltre 250 lavoratori senza stipendio: slitta ancora lo sblocco dei fondi ASP1. Verso lo sciopero della fame...

di Giancarlo Falconi
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L'attesa continua e, con essa, cresce la preoccupazione di centinaia di lavoratori dell'ASP1 che da mesi attendono il pagamento degli stipendi. L'udienza chiamata a pronunciarsi sul dissequestro delle somme destinate alle retribuzioni è stata rinviata al prossimo 20 settembre, facendo slittare ancora una volta ogni possibile soluzione.
Oltre 250 dipendenti si trovano ormai senza due mensilità, mentre è già trascorsa la prima settimana della terza non ancora corrisposta. Una situazione che sta mettendo in seria difficoltà numerose famiglie, comprese quelle in cui entrambi i coniugi lavorano all'interno dell'azienda e sono rimasti senza alcuna fonte di reddito.
Alla mancata disponibilità delle somme sottoposte a sequestro si aggiunge la necessità di completare un ulteriore iter amministrativo regionale per rendere disponibili altri fondi, un percorso che rischia di prolungare ulteriormente i tempi di attesa.
Tra i dipendenti cresce il malcontento. C'è chi denuncia una condizione che compromette la dignità delle persone e chi starebbe valutando anche forme estreme di protesta, come lo sciopero della fame, di fronte all'impossibilità di far fronte persino alle spese essenziali per la vita quotidiana.
Il rinvio dell'udienza alimenta così un clima di crescente esasperazione. Mentre le procedure continuano a rallentare lo sblocco delle risorse, centinaia di lavoratori restano in attesa di risposte concrete, con il timore che l'emergenza economica e sociale possa aggravarsi ulteriormente nelle prossime settimane.

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