Non pensavamo di leggere una simile lettera dopo la firme e la nascita della rete oncologica a Teramo, nella Sanità teramana dopo la protesta dello sciopero della fame, nel lontano 2013.
Invece, la situazione dal punto di vista dell'empatia umana è veramente dissociata.
" Buongiorno Giancarlo,
scusa se ti scrivo e ti dò del "tu", ma quando penso alle ingiustizie mi vieni in mente tu con le tue lotte, e allora voglio raccontarti quello che mi è successo stamattina all'ospedale di Teramo reparto di Ginecologia ed Ostetricia.
Mi chiamo xxxxxxxxxxx, premetto di essere paziente oncologica presso lo stesso ospedale dal 2023, quando sono stata operata per l'asportazione di un nodulo al seno che si è rivelato poi essere un carcinoma. Va da sé che sono in follow up, e tra i tanti controlli che devo fare c'è anche quello ginecologico perché il mio tumore era ormonoresponsivo.
Stamattina avevo il controllo ginecologico alle ore 10,10 all' ospedale di Teramo. Arrivo alle 9,50 e trovo davanti l'ambulatorio decine di donne in evidente stato di gravidanza. Penso di aver sbagliato, chiedo ad un'infermiera di passaggio e mi risponde "le stiamo mandando lì da voi perché sono troppe e noi non riusciamo a gestirle". Il fatto non è tanto questo, è che sono saltati tutti gli appuntamenti perché "hanno la precedenza" e sono riuscita a farmi visitare soltanto a mezzogiorno (ben due ore dopo l'orario fissato). A ciò si aggiunge il fatto che a visitarmi è stata l'ennesima dottoressa che non conosceva la mia storia clinica (e non aveva neanche letto la cartella), a cui ho dovuto riraccontare tutta la storia del mio tumore dalla scoperta ad oggi. Ora io sono una persona abbastanza "menefreghista" ( la malattia ti può anche portare ad avere rabbia e grinta per cercare di vincere la battaglia contro il mostro) e non mi interessa ripercorrere tutte le tappe delle terapie, ma non siamo tutti così, e penso che magari c'è chi si intristisce o si deprime a dover ripensare a tutto.
Ma vogliamo dare continuità terapeutica almeno ai pazienti oncologici?
E vogliamo adibire un ambulatorio apposito per chi ha particolari problematiche, senza mischiare menopausa, gravidanza, amenorrea, Pap test o malattie veneree?
Ti chiedo, Giancarlo, le mie sono richieste assurde?
Grazie mille anche solo se mi leggerai, mi sentirò meno sola in questa valle di lacrime che è la sanità pubblica a Teramo"
Lettera firmata
Commenta