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Teramo, non poteva tornare in città fino al 2030: fermato a piazza Garibaldi con un oggetto da taglio

di Giancarlo Falconi
1 minuto

TERAMO – Non avrebbe dovuto fare ritorno a Teramo fino al 2030. Eppure ieri si trovava a piazza Garibaldi, dove è stato notato e fermato dagli agenti della Polizia di Stato durante uno dei controlli intensificati nei luoghi di maggiore aggregazione della città.
Sottoposto a perquisizione, l’uomo sarebbe stato trovato in possesso di un oggetto da taglio. Dagli accertamenti sarebbe inoltre emerso il provvedimento che gli vietava di tornare nel capoluogo teramano fino al 2030.
La persona è stata denunciata e sarebbero in corso anche le procedure relative alla sua espulsione. Al momento del controllo avrebbe avuto con sé degli alcolici e, secondo quanto riferito, non avrebbe mostrato un atteggiamento collaborativo nei confronti delle forze dell’ordine.
L’episodio rientra nell’attività di controllo che la Polizia di Stato sta portando avanti nelle piazze, nei luoghi di ritrovo e nei pubblici esercizi commerciali, con particolare attenzione alle zone considerate più sensibili.
Restano, intanto, le scritte contro le forze dell’ordine comparse in diversi punti della città, messaggi offensivi che arrivano proprio mentre aumenta la presenza degli agenti sul territorio.
La risposta, però, continua ad arrivare dalle strade: controlli, identificazioni e verifiche. Le scritte possono sporcare un muro, ma non fermano l’attività delle forze dell’ordine. A Teramo i controlli continueranno. Questo è lo Stato.

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