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La 5 E e quel pensiero al Prof. Giuseppe Di Berardo...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Nella vita di ognuno di noi ci sono stati  incontri che hanno indirizzato la nostra esistenza. A volte un parente, altre volte la persona amata, altre ancora un maestro. Sono figure che, grazie alla loro presenza , al loro esempio, ai loro insegnamenti, ci hanno aiutato a tirar fuori i talenti che ci rendono unici ed irripetibili, ma che spesso nemmeno noi sapevamo di possedere. 
È di una di queste preziose persone che oggi vorrei parlarvi: un insegnante di matematica e fisica che con il suo carattere burbero e spigoloso, ma allo stesso tempo schietto e amorevole, è entrato nella vita di noi studenti del liceo scientifico Einstein nel nostro ultimo anno di studi e ci ha rimesso in sesto con le materie d'indirizzo. 
Le sue lezioni erano essenziali, senza fronzoli: sporcandosi le mani col gessetto, disegnava sulla lavagna di ardesia i grafici delle funzioni analitiche, ci parlava di esponenziali e logaritmi, seni, coseni e tangenti,  mostrandoci il piacere che provava nel risolvere difficili problemi da esame di stato e facendoci scoprire le applicazioni di derivate  ed integrali al mondo della  fisica. Memorabile la sua frase:"La Fisica è importante!" con  la quale  ci incitava a non trascurarla. 
Molti di noi, di lì a poco, avrebbero fatto tesoro di quegli insegnamenti, intraprendendo studi universitari che hanno trasformato gli studenti e le studentesse di quella classe in matematici, fisici, ingegneri, chimici, medici e architetti. 
E allora grazie Prof. Giuseppe "Peppe" Di Berardo per aver saputo accendere il sacro fuoco della conoscenza nei nostri cuori.

 Giosuè Passaquale per tutti noi della 5E

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