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Il calcio di Francesco Bombagi....

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Chi non ha mai giocato a calcio e non scrivo di professionisti, dilettanti o serie ancora minori, vi ricordo  quello dei tempi andati, delle sponde con le colonne in strada o con le ruote delle macchine; dei tornei della parrocchia o quelli in spiaggia... non sa.
Non ha il sapore della polvere o della ruggine da soffiare.
Nessuno di noi, anche chi era scarso e veniva scelto per stare in porta, chi era timido e riportava le palle finite nel fosso, amava essere cambiato con un altro compagno.
Nessuno che ama il calcio o che lo vive con la vera passione della maglia, amerebbe tornare a sedersi da privilegiato.
La palla va rincorsa, calciata a giro in attesa della giusta rete.  
Francesco Bombagi ha sbagliato?
Chi fa di morale non sa leggere i cuori e i fondi di un campo che raccontano altre storie.
Sono attimi di adrenalina mista a delusione ma solo per amore e valore verso la squadra; rivalse personali, analisi e traumi, desideri mescolati ad ardore. Ore a nutrire se stessi.
Si piegano e spiegano come lenzuola da corredo nel sacrario dello spogliatoio dove non tutti possono entrare. 
L'unico tribunale del calciatore; l'unico giudizio da rispettare.
Sempre. 

Lui scrive " 

Non volevo mettere questo post ma ho visto che qualcuno ne sta parlando...
Per me è normale essere arrabbiato per un cambio, ma la reputo pure una cosa giusta per certi versi, mi dispiace se da fuori è sembrato eccessivo più del dovuto.
Era solo frutto del momento dopo 80 min di sacrificio dove avevo avuto poche chances di finalizzare è solo una volta messa la partita in ghiacciaia come si suol dire magari avrei avuto più spazi per una gioia personale tutto qui ...
Ma non ho avuto nessun problema con il mister abbiamo chiarito subito di fatti a fine partita ne parlavamo sorridendo, lui e i miei compagni sanno che persona sono.
Uscendo ho dato il 5 al mio compagno che entrava e ho dato il 5 a tutta la panchina quindi non ho capito ancor più tutto questo allarmismo ...
Non sono uno che ama abbracciare gli allenatori quando sono felice figuriamoci magari quando sono un po’ risentito sono fatto così delle volte essere limpidi e sinceri può diventare un difetto ??... ma come detto è stata una fesseria che è durata neanche il tempo di sedermi in panchina...

Peace e Forza Teramo".

....Prese un pallone che sembrava stregato, accanto al piede rimaneva incollato, entrò nell'area, tirò senza guardare ed il portiere lo fece passare. Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia. Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette, questo altro anno giocherà con la maglia numero....diciannove...

Noi con lui. 

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Non sarà il primo ne l'ultimo che si arrabbia per una sostituzione. Scagli la prima pietra chi sarebbe contento. Grandissimo Bomba