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Oltraggio a pubblico ufficiale durante il Consiglio comunale di Giulianova: confermata in Appello la condanna a sei mesi per Gianluigi Di Bonaventura

di Giancarlo Falconi
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La Corte d’Appello dell’Aquila ha confermato la condanna a sei mesi di reclusione nei confronti di Gianluigi Di Bonaventura, già pronunciata in primo grado dal Tribunale di Teramo per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, previsto dall’articolo 341-bis del Codice penale.
La decisione è arrivata ieri, 2 novembre, e riguarda i fatti avvenuti il 28 febbraio 2020, durante una seduta del Consiglio comunale di Giulianova dedicata al tema del Daspo urbano, il provvedimento finalizzato a contrastare determinate condotte negli spazi pubblici.
Nell'ambito del procedimento giudiziario, il sindaco di Giulianova, Jvan Costantini, era rappresentato dall'avvocato Gianni Falconi.
Una vicenda giudiziaria che trae origine da quanto accaduto nell'aula consiliare oltre sei anni fa e che, dopo la sentenza del Tribunale di Teramo, è approdata davanti ai giudici di secondo grado.
La Corte aquilana ha confermato la pena di sei mesi di reclusione, mantenendo ferma la decisione assunta in primo grado nei confronti di Di Bonaventura.

Il pronunciamento rappresenta un nuovo passaggio nell'iter giudiziario della vicenda, senza tuttavia costituire, allo stato, una condanna definitiva, essendo possibile il ricorso in Cassazione nei termini previsti dalla legge.

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