Precarietà e senso di "indeferenza".
Il fango nel campo dei bambini al cimitero di Teramo e quelle croci rotte rappresentano la crasi di una sintesi senza dottrina morale.
I fili elettrici legati da un nastro isolante ad altezza bambino si sposano con l'insicurezza e l'assenza di prevenzione.
Sempre a Cartecchio per arrivare con un volo pindarico al cimitero di Pietracamela dove i defunti diventano defunDi.
https://www.youtube.com/watch?v=5TzCG7zC0ZU
Le parole sono importanti come l'onore che si deve ai nostri cari.
E noi per Sciacquare i panni in Arno lasciamo Manzoni e scomodiamo Pascoli " Penso a Livorno, a un vecchio cimitero
di vecchi morti; ove a dormir con essi
niuno più scende; sempre chiuso; nero
d’alti cipressi".
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Ai fili elettrici scoperti aggiungerei la sporcizia,il fango dei vialetti,l'insufficiente numeri di bidoni per l'indifferenziata,per non parlare del soffitti dei loculi sotto il livello di passaggio pedonale,e di quelle maledette scale in alluminio con ruote anteriori e con braccioli posteriori per consentire lo spostamento,ammesso che una persona non dotata di particolare muscolatura e forza,riesca a spostarle.Che delusione questi nostro Cimitero di Cartecchio.
Si ma li avete visti gli elettrodomestici adibiti al servizio di illuminazione al cimitero.... improvvisati, senza (secondo me) qualifica. Ma chi controlla?