Una storia assurda quella che ci racconta Francesco Terrasi. 40 anni, è originario di Agrigento, della splendida terra siciliana. Da tre anni vive ad Alba Adriatica, perché ha vinto il concorso pubblico per lavorare nella biblioteca comunale, di cui ancora oggi si prende cura «con passione, è un lavoro che amo. Mi piace anche organizzare iniziative culturali. Io qui mi trovo davvero bene». Se non fosse che, da quando ha messo piede nella cittadina costiera e ha iniziato il suo lavoro, è stato preso di mira da alcuni 'haters', leoni da tastiera, che gli inviano messaggi invitandolo a tornare «al suo paese». Non solo, lo accusano anche di non saper svolgere il suo lavoro e di aver trasformato Villa Flaiani in un «ritrovo per tossici». «Io invito tutti a venirci invece, è un posto bellissimo. Non capisco questo accanimento nei miei confronti, non lo capirei neppure se venissi da un paese extracomunitario ma ancor di più visto che sono italiano. La Sicilia fa parte dell'Italia, forse non lo sanno. Per me che vengo da tante esperienze multiculturali, che ho condiviso piccoli appartamenti con persone da ogni parte del mondo, pensare una frase del genere mi sembra assurdo».
Francesco racconta di trovarsi benissimo ad Alba Adriatica e questi episodi sono una piccola parte di quella che è la sua quotidianità: «Belle persone, lavoro che amo, cittadina bella. Sto bene qui». Ma per quella piccola parte, da quando è arrivato si è sentito in qualche modo sempre etichettato come 'quello che viene da fuori', come 'il siciliano', fino alle forme più lampanti di accanimento, come nel messaggio ricevuto pochi giorni fa: «tornatene al tuo paese». «Ricordo che appena sono arrivato sono stato al centro di un articolo di giornale dove proprio nel titolo si diceva che 'un siciliano' aveva preso il posto della storica bibliotecaria, di cui invece si faceva il nome. Ma io ho semplicemente partecipato a un concorso pubblico. Mi sono sentito come se fosse indegno che quel posto fosse ricoperto da qualcuno che viene da fuori città. Poi, in generale, mi sono ritrovato nel corso degli anni in conversazioni dove le persone, ingenuamente o no, fanno riferimento al fatto che vengo da fuori. Non sono commenti cattivi come nel caso di questo specifico hater, però forse non si rendono conto che evidenziare le diversità in un certo modo, può offendere».
Francesco però non si abbatte, ad Alba Adriatica è felice e torna saltuariamente nella sua bella terra siciliana per gustare il buon cibo e rivedere in particolare la sua adorata mamma, che gli prepara ogni volta un'ottima lasagna.
Nikasia Sistilli
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