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Teramo chiama Pescara. Primo carico di medicinali verso Kiev....

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Piazzale San Francesco a Teramo.
Il capolinea, il crocevia aprutino ridotto a un vero e proprio immondezzaio è stato il palcoscenico di un atto d'amore.
Un lungo ponte tra Teramo e Pescara con Ines, commossa Ucraina da anni a Teramo, Ania che sorrideva con tanta tristezza negli occhi, Pasquale De Luca il cui curriculum ricorda quello di un vero politico della Capitale e tanti teramani tra Cellino e Montorio, Giulianova e Mosciano, tra Sbraccia e Fracassa, tra un donna anziana che porta l'unica scatoletta di antibiotici che aveva a casa e un bambino con il peluche.
Alla fine delle due giornate è stato riempito un furgone con destinazione Kiev e il primo avamposto sanitario della croce rossa internazionale.
Ascoltate https://www.youtube.com/watch?v=QIqA5NbgA3U

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Commenti

Meno male che qualcuno pensa a inviare cose utili perché il nostro governo sta pensando a inviare armamenti...

Grazie ci cuore, fratelli !!!

piuttosto dite agli ucraini di arrendersi, la russia la possono battere solo al calcio....

Arturo
Forse la sua vita è fatta solo di calcio magari bastasse una partita di calcio a risolvere tutto e comunque anche una squadra di provincia può battere la squadra più blasonata la partita è fatta di episodi ........ perciò perché arrendersi la partita va giocata fino in fondo e mai perdere la speranza!!!! Se poi c'è la tifoseria che da una mano, ma a lei la partita piace vederla alla televisione e tifare per chi vine

Mery

era una battuta per sdrammatizzare, ma un conto sono le armi un conto i calciatori....saluti.

la mia era una metafora .....in risposta alla sua battuta più volte scritta
Certo che le armi sono altra cosa appunto non è giusto che qualcuno ce li punti contro perché decide che gli apparteniamo! anche se come lei ha scritto "parlano la stessa lingua"