Come annunciato nei giorni scorsi, prendono il via le attività dello Sportello sociale per la Pace, aperto dal Comune con l’obiettivo di organizzare una raccolta di cibi a lunga conservazione, medicine e beni di prima necessità da inviare alle popolazioni e ai territori colpiti dalla guerra.
Le prime attività saranno svolte in collaborazione con l’Associazione Kerjgma, di cui è referente Sergio D’Ascenzo, con l’amministrazione che ha individuato insieme alla locale Pro loco, nella scuola di Viola, il magazzino di stoccaggio dei prodotti da inviare alle popolazioni in guerra. I cittadini che lo vorranno, domani pomeriggio a partire dalle 16 (e successivamente sabato mattina e pomeriggio e domenica pomeriggio con orari ancora da definire), potranno portare nel punto di raccolta materassi, coperte, lenzuola, cuscini, medicinali e cibo in scatola a lunga conservazione. I prodotti dovranno essere inseriti all’interno di scatoloni ben chiusi e con l’indicazione del contenuto. Non potranno essere accettati, per esigenze di trasporto, sacchi di vario genere, ad accezione di quelli utilizzati per coperte e trapunte che dovranno comunque chiusi in maniera adeguata.
Per informazioni e per aggiornamenti sulla campagna di aiuti (con giorni e orari di raccolta e sviluppi sull’emergenza umanitaria) sarà possibile sia accedere alla pagina Facebook dell’associazione Kerjgma, al link Associazione Kerjgma | Facebook, sia contattare il suo referente D’Ascenzo al numero +39 348-7250411.
Contestualmente, in aggiunta all’attività di raccolta a Viola, all’interno della rete di aiuti coordinata dal Comune la Pro loco di San Nicolò, insieme all'associazione San Nicolò per crescere, ha avviato già dalla giornata odierna una raccolta di medicinali nella sua sede di via Leonardo Da Vinci. I cittadini che vorranno partecipare all’iniziativa di solidarietà potranno recarsi nei locali della Pro loco dalle 16.30 alle 19.
Ulteriori notizie in relazione alla raccolta di beni di prima necessità e medicinali saranno comunicate anche attraverso il sito web del Comune di Teramo.
Contestualmente il sindaco, anche nella sua veste di Presidente Anci, sta proseguendo le interlocuzioni con gli altri primi cittadini, la Prefettura e la Caritas, al fine di organizzare al meglio il sistema di accoglienza dedicato alle popolazioni in fuga dalla guerra, che si fonda sulle strutture Cas e Sai esistenti.
Guardate l'appello https://www.youtube.com/watch?v=nqsCYuRhuT0
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Commenti
L'ucraina deve solo arrendersi e ritornare a far parte della repubblica russa come lo era 40 anni fa....non moriranno certamente di bombardamenti e di fame....troppo facile chiedere aiuti all'europa.
In Italia qualcuno voleva riformare i l SACRO ROMANO IMPERO non penso andò tanto bene però chi ne fece le spese La popolazione tutta !! i pazzi vanno fermati subito e non lasciarli fare
Arturo
Questa non è solo un affare dei paesi ex URSS ma riguarda tutta l'Europa e di riflesso il mondo
non è possibile che ogni tanto un pazzo decida di essere il padrone del mondo e lo si lascia fare fin quando non arriva dentro casa . E questo dopo l'Ucraina che vorrà ?