– Un sopralluogo che lascia poco spazio all’indifferenza e rilancia l’allarme sul degrado urbano e sociale. A denunciarlo è Renato Pantoli, consigliere comunale di Alba Adriatica, che nei giorni scorsi ha documentato una situazione di grave abbandono in un manufatto dismesso situato dopo il ponte che collega la città a Villa Rosa.
All’interno del locale, ormai diroccato, sono stati rinvenuti segni evidenti di bivacco e consumo di sostanze stupefacenti: una sedia, coperte sporche, lattine, pacchetti di sigarette e numerose siringhe usate, insieme a residui di carta d’alluminio. Un ambiente trasformato, di fatto, in una vera e propria “stanza del buco”, frequentata da persone tossicodipendenti subito dopo l’acquisto delle dosi.
Il sopralluogo è stato effettuato con Luciano Giansante, consigliere provinciale e amministratore di Martinsicuro, che ha già provveduto a segnalare la situazione alla locale Stazione dei Carabinieri. Giansante si farà inoltre portavoce della problematica presso il sindaco Massimo Vagnoni e l’amministrazione comunale, con l’obiettivo di sollecitare un intervento immediato di bonifica e messa in sicurezza dell’area.
Pantoli e Giansante hanno lanciato un appello congiunto alla politica e ai partiti, chiedendo di superare le polemiche sterili per affrontare con serietà e rapidità un fenomeno che coinvolge sicurezza, salute pubblica e fragilità sociali. Tra le priorità indicate: il sostegno concreto alle famiglie in difficoltà, la creazione di luoghi dedicati all’ascolto e all’assistenza, la costruzione di una rete territoriale di supporto e l’avvio di campagne di sensibilizzazione e informazione.
I due amministratori hanno infine annunciato l’intenzione di portare proposte operative nei rispettivi consigli comunali. «Questo è il nostro impegno», ha dichiarato Pantoli, ribadendo la necessità di risposte immediate a un problema che non può più essere ignorato
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