Lutto nella Polizia di Stato teramana per la scomparsa di Ernesto Di Saverio, vice sovrintendente, morto all’età di 61 anni.
Era in pensione da circa un anno e mezzo, dopo una lunga carriera trascorsa al servizio dello Stato. Negli ultimi tempi aveva affrontato una grave malattia con grande forza e determinazione.
Per circa quindici anni Di Saverio aveva ricoperto il delicato incarico di autista del Prefetto di Teramo, accompagnando il rappresentante del Governo negli impegni ufficiali e nelle attività sul territorio.
Una presenza conosciuta negli ambienti della Questura e delle istituzioni, apprezzata per il carattere riservato, il senso del dovere e la disponibilità verso gli altri.
La notizia della sua morte ha suscitato profondo cordoglio tra colleghi, amici e conoscenti. Numerosi i messaggi comparsi nelle ultime ore, molti dei quali ricordano soprattutto l’uomo: «una persona eccezionale», «un ottimo poliziotto, rispettoso e umile», «un collega di grande esperienza».
Non mancano i ricordi più personali, quelli legati all’amicizia, alle risate condivise e a una quotidianità costruita negli anni. Testimonianze che raccontano il legame lasciato da Ernesto Di Saverio in tante persone.
Lascia la moglie Katia, la sorella Anna Rita, il cognato Aldo, i nipoti Dominique, Marco e Roberto, oltre agli altri familiari.
La salma si trova nella Casa Funeraria Ambra, in via Camillo Bruschelli 13, a Villa Pavone.
I funerali saranno celebrati sabato 3 ottobre 2026, alle 11.30, nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria, in piazza Garibaldi a Teramo.
Teramo saluta così un uomo che ha attraversato per molti anni la vita delle istituzioni con serietà e misura, lasciando dietro di sé il ricordo più importante: quello umano.
Alla famiglia Di Saverio giungano le più sentite condoglianze della redazione de I Due Punti.
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