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Morro D'Oro. Perchè gli studenti non sono tutti nella scuola nuova e sicura?

di Giancarlo Falconi
4 minuti

Torniamo a pubblicare una lettera aperta che è nata da una raccolta firma e da una analisi di sicurezza. 
 La domanda rimane in calce senza alcuna risposta " Perchè gli studenti non sono tutti nella scuola nuova e sicura? 

La storia. 


Morro d’Oro ha ricevuto nel 2019 un finanziamento di quasi un milione di euro dal MIUR per i
lavori di ristrutturazione e adeguamento sismico dell’edificio scolastico di Via Carriera, sede della
scuola elementare e media del capoluogo.
Tuttavia, fanno presente i consiglieri di minoranza (Valeria Maiorani, Patrizia Marziani, Eleonora
Poliandri e Vincenzo Savini), “attualmente la nuova scuola risulta impiegata per sole cinque classi
di scuola media, peraltro due collocate su un piano e tre in un altro piano, mentre le altre classi di
scuola elementare, che prima dei lavori occupavano tutto il piano terra, sono state trasferite presso il
plesso della frazione di Pagliare, un edificio risalente agli anni 70, sovraffollato e che presenta un
indice di vulnerabilità preoccupante (0.3)”.
Già con una petizione popolare che ha raccolto oltre 260 firme in pochi giorni, una nutrita
compagine di genitori chiedeva al Sindaco di riportare le classi di scuola elementare al Capoluogo,
dove insiste l’unica scuola nuova e sicura del Paese, ciò peraltro anche per favorire la continuità
verticale dei ragazzi ed al tempo stesso rivitalizzare il borgo.
La petizione è stata illustrata da una rappresentanza dei cittadini proponenti anche nel corso di un
consiglio comunale convocato dalla minoranza, ed aperto alla cittadinanza, finalizzato a chiarire la
particolare situazione in cui si è venuta a trovare la nuova scuola del Capoluogo.
“Ci è stato praticamente detto – osservano i consiglieri di minoranza – che la scuola elementare del
borgo di Morro d’Oro è stata soppressa per mancanza di iscritti, ma il punto è in realtà un altro
perché tutti gli alunni che frequentavano la scuola elementare presso il borgo sono stati
semplicemente trasferiti a Pagliare, dove sono collocati attualmente. Ricordiamo che negli ultimi 10
anni le classi di scuola elementare sono state collocate in parte a Pagliare (1°, 2° e 3°) ed in parte al
borgo (4° e 5°), secondo il principio della continuità verticale, sicché la scuola elementare, pur
avendo un solo codice meccanografico, aveva di fatto due sedi. Inoltre, il progetto finanziato dal
MIUR ha per oggetto i lavori di ristrutturazione e adeguamento sismico della scuola
elementare e media del Capoluogo, questo è scritto a chiare lettere in tutti gli atti, documenti e
relazioni, anche del Ministero. Peraltro, il generoso finanziamento ministeriale ci è stato concesso
proprio grazie al fatto che l’intervento avrebbe riguardato la scuola media ed elementare, essendo il
numero degli alunni un requisito selettivo che ci ha permesso di vincere il bando, sul quale la
precedente amministrazione ha lavorato per anni. Non sappiamo, e lo verificheremo presso il MIUR
e l’ANAC, se la scelta dell’attuale amministrazione comunale di ridurre considerevolmente il
numero degli alunni spostandoli a Pagliare, ed in pratica di escludere dal progetto finanziato la
scuola elementare, sia stata autorizzata dal Ministero, e se davvero ci siano presunti impedimenti a
che questa nuova scuola possa ospitare le classi di scuola elementare. Ad ogni modo, noi riteniamo
che la sicurezza degli alunni debba venire al primo posto e ci batteremo per fare in modo che
l’unica scuola moderna e sicura del nostro bellissimo Paese, costata quasi un milione, possa
accogliere il maggior numero di alunni; ciò non vuol dire che non si debba lavorare anche sul plesso
della frazione di Pagliare, anzi auspichiamo e sollecitiamo gli amministratori a mettere in cantiere i
lavori più opportuni per garantire la sicurezza della scuola di Pagliare, ma nel frattempo la scelta
più ovvia e doverosa dovrebbe essere quella di sfruttare al massimo la nuova scuola”.

Valeria Maiorani
Patrizia Marziani
Eleonora Poliandri
Vincenzo Savini

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