Cara Leda, il tuo pensiero sui social ha emozionato la mia amica Paola.
Paola è giovane; Paola è in dialisi; Paola è stata presa in giro da alcuni studenti mentre saliva in auto con il padre.
Paola mi ha chiamato e ti ringrazia. Paola farà il trapianto ma non dimenticherà l'odio per quella mascherina che le ricorda la malattia e la delusione per quei ragazzi.
L'ignoranza non ha cura se non quella dell'educazione.
Scrive Leda "
Il coronavirus può diventare un problema per chi è immunodepresso. Siete tutti molto fighi lo sappiamo; "è solo influenza, la spagnola 50 anni fa era peggio, ora ci sono le cure e bla bla bla...."
Ma se deridete qualcuno che indossa una mascherina diventate automaticamente il peggior virus esistente, quello dell'inciviltà.
Ci sono persone che fanno dialisi, chemio, iodio, radio, ci sono trapiantati, immunodepressi, persone con problemi di salute pregressi che in questo momento pensano solo a tutelarsi e persono loro vicine che stanno facendo la stessa cosa... prestare attenzione per la loro salute.
So che per voi argomentare sarebbe difficile, provate almeno a tacere, ogni tanto vi farebbe onore, ed abbiate rispetto, solo questo perché chiedervi di provare empatia sarebbe troppo.
Foto Internet
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Questo accade quando un oggetto che serve a preservare la salute viene trasformato in "accessorio moda".
LA VITA E' PREZIOSA SEMPRE E COMUNQUE.UNA PERSONA HA UNA MALATTIA PREGRESSA CHE FIN'ORA GLI HA CONCESSO DI VIVERE..HA SEMPRE SOPRAVVISSUTO ALL'INFLUENZA...ORA PRENDE IL CORONAVIRUS ...SI AGGRAVA E MUORE...VABBE' TANTO STAVA GIA' MALE...TANTO ERA ANZIANO...TANTO AVEVA PROBLEMI...NO SE NE PUO' PIU'...E' UNO SCHIFO SENTIRE QUESTE COSE.....IO TUTELO TUTTI QUELLI CHE HO ACCANTO E CHE MI PASSANO ACCANTO...VERGOGNA A CHI NON LO FA...FORZA A TUTTI PROTEGGIAMO LA VITA PER QUEL POCO CHE SI PUO' FARE E IGNORIAMO L'IDIOZIA E LA CATTIVERIA.
Purtroppo l'uomo è stato creato bullo, chi non educa i propri figli è nato bullo e rinforza la sua natura.
No, questo è quello che succede quando dentro alla testa non c'è niente.
Che ne sanno di notti insonni a piangere e cercare la forza per andare avanti.
Che ne sanno della paura al minimo accenno di tosse.
Li costringerei ad assistere i pazienti di Ematologia Pediatrica, vedete che la prossima volta non è che ci pensano due volte prima di parlare, ma non ci pensano per niente a parlare