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Cure oncologiche. Nuovo acceleratore lineare al Mazzini, conclusi i lavori: approvato lo stato finale dei lavori...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Passaggio decisivo per il potenziamento della radioterapia dell’ospedale di Teramo. Completati gli interventi necessari all’installazione della nuova apparecchiatura
Un altro passo importante verso l’entrata in funzione del nuovo acceleratore lineare dell’ospedale Mazzini di Teramo. È stato infatti approvato lo stato finale dei lavori necessari all’installazione dell’apparecchiatura nel secondo lotto del presidio ospedaliero.
Il progetto esecutivo era stato approvato nel gennaio scorso con un quadro economico complessivo di 75 mila euro. I lavori erano iniziati nel mese di marzo e, durante l’esecuzione, si è resa necessaria una perizia di variante che ha portato l’importo finale degli interventi a 60.950,58 euro, lasciando invariato l’ammontare complessivo dell’intervento.
L’acceleratore lineare, spesso abbreviato in LINAC, rappresenta lo strumento tecnologico più importante nella moderna radioterapia oncologica. Questo macchinario viene utilizzato per curare i tumori inviando particelle ad alta energia, attraverso raggi X o elettroni, direttamente sulle cellule malate.
La sua importanza sta soprattutto nella possibilità di indirizzare il trattamento con grande precisione sulla massa tumorale, cercando allo stesso tempo di limitare il più possibile l’esposizione dei tessuti sani circostanti. Una tecnologia fondamentale, dunque, per rendere le terapie sempre più mirate e personalizzate.
La disponibilità di un nuovo acceleratore lineare rappresenta per l’ospedale di Teramo un investimento che va ben oltre il semplice rinnovo tecnologico. Significa rafforzare la capacità della radioterapia di offrire trattamenti moderni, migliorare l’affidabilità delle apparecchiature e garantire maggiore continuità ai pazienti oncologici che devono sottoporsi a cicli di cura spesso lunghi e ripetuti.
La documentazione relativa allo stato finale dei lavori è stata trasmessa a metà settembre e successivamente approvata. Resta ora il passaggio legato al certificato di regolare esecuzione, necessario per completare gli ultimi adempimenti amministrativi e contabili.
Il provvedimento è stato dichiarato immediatamente esecutivo. Sul piano dei lavori, dunque, la fase necessaria a predisporre gli spazi per il nuovo acceleratore lineare può considerarsi sostanzialmente conclusa. 

L’attesa ora è tutta concentrata sui successivi passaggi tecnici, sulla formazione del personale, fase delicatissima che dovranno portare alla piena operatività di una tecnologia destinata ad avere un ruolo centrale nella cura dei pazienti oncologici del territorio.

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