Ferito leggermente ad una gamba.
Piccole escoriazioni.
Luca ha solo due fasce adesive e un bello spavento.
Un gruppo di atleti dilettanti in Mountain Bike ha visto volare, durante una prova di allenamento, contro le staccionate un loro compagno nel lungo fiume Tordino di Teramo.
Ci scrivono" Scivolare su di un fondo bagnato ci può stare, scivolare su di un fondo che non esiste contro delle transenne che non esistono, che ti aspettano come bastoni puntati non è solo pericoloso ma criminale.
Nessun cartello di avviso pericolo, nessuna accortezza con transenne o nastri colorati.
A terra alcuni alberi anche di grande fusto ed altri pronti al crollo.
Chi dovrebbe intervenire? Come andrà la prossima volta?".
Chi risponde?
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Commenti
Anche sull'uso di una pista ciclopedonale come quella di Teramo come pista d'allenamento per Mountain bike poi ci sarebbe da ridire...
Rispondo io: è colpa di Luca, il ciclista, che doveva gonfiare bene i tubolari o non è riuscito a volare bene durante la caduta (!).
La prossima volta andrà uguale e speriamo non peggio.
doveva proprio andarci in bicicletta??
Raccomando ai "biciclettari" di percorrere il parco fluviale di Teramo a bassa velocità e di essere più rispettosi di tutti noi che amiamo passeggiare, correre, ecc. senza riempirci di improperi se chiediamo loro più rispetto cosa molto
rara da trovare in questa città di CAFONI.