Sandro Melarangelo tira le pietre...
Una giornata di vento e sole, buona per i marinai e per i timonieri di ventura. Una giornata per sdraiarsi sul freddo asfalto e pensare alle battaglie di civiltà. Sandro Melarangelo, il professore, è un tipo coraggioso, un partigiano dell'anima, un uomo dalle scarpe di piombo. Non si piega, non si spezza, forte della sua seduta a mimo d'indiano in difesa dell'ultima riserva di dignità. Maurizio Brucchi è un sindaco. Il primo cittadino di Teramo. Aveva dato la sua parola che le pietre del teatro romano non sarebbero state spostate. Un camion rosso come una vecchia bandiera senza sventolio, le aveva rapite dalla polvere del tempo.Un equivoco? Un malinteso. Io gli credo. Ci appare in buona fede. Un errore però quel camion pieno di pietre, un errore aver definito quei reperti storici due pietre, un errore aver banalizzato una manifestazione civile come una sceneggiata, un errore aver ironizzato su Cavallari e Santacroce, due signori senza armatura di volgarità. Caro Sindaco, un consiglio non richiesto, ma che viene dal profondo del cuore, si scusi con il professore Melarangelo, perchè lei oggi ha visto un vero uomo lottare per la Cultura. Il Teatro romano non è una faccia di bronzo, un mezzo busto di bronzo, nato su di un frustolo, piovuto da un basso che sembra alto senza rilievo, ma è la Storia che respira, vive, si anima e racconta. Quelle pietre hanno una scrittura da tramandare. Dobbiamo solo imparare a leggere. Siamo ignoranti.
Tuttavia sebbene non sia del tutto daccordo sulla eliminazione del medievale anche se tardo a favore del romano, ritengo che si possa sempre trovare una soluzione ragionevole.
Sandro Melarangelo ha ragione, se si fa un restauro lo stesso deve essere fatto con serietà e pignoleria. Le pietre restano dove buon senso suggerisce, altrimenti va a finire come la casa di Corso porta Romana (recante lo stemma "alo parlare agi mesura"che fu smontata (sic), mi pare negli anni '20, per rimontarla dove?
Pertianto la presa di posizione dell'illustre concittadino e di Teramo Nostra è coraggiosa, ma non è l'impresa di folli poiché il sodalizio è composto da persone dabbene e Sandro è un galantuomo, un Signore d'altri tempi. Chapeau!
V.P.
Sicuramente Sandro Melarangelo, vecchio e caro amico e compagno, non meritava le considerazioni negative sul suo conto al limite dell'insulto.
Tutto il rispetto per i reperti ma se non li togli momentaneamente come fai a lavorare.
Invece di sdraiarsi possono controllare se i tecnici faranno le foto che saranno utili per rimettere i reperti al giusto posto.


BERARDO