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L'ASL di Teramo fornirà i costosi farmaci anti cancro

di Giancarlo Falconi
5 minuti

Che succede quando  si scrivono le belle notizie?
La tastiera ha un aspetto diverso e il battito del cuore è rilassato.
Sorrido e ci si sente sereni.
Le belle notizie fanno bene perchè regalano una speranza in più e oltre.
Quando si ha una malattia come il cancro tutto ha un altro aspetto.
Il sole, la luna e la vita stessa.
I sensi acquistano sensibilità e ci si attacca disperatamente all'aria, pur di respirare.
L'ancora della vita.
Io sentivo il rumore delle mie unghie graffiare il cielo.
Ma questa è un'altra storia.

Vi avevamo lasciati con questo articolo...

Era il 2013.
I più importanti quotidiani italiani scrivevano di due nuovi farmaci oncologici molecolari a pagamento.
Il Pertuzumab e l' Aflibercept.
Carcinomi della mammella e tumori del colon retto.
Indovinate?
In Italia saranno a carico dei pazienti.
I costi?

Scriveva Michele Bocci su La Repubblica...
"Il primo costa 6mila euro all' inizio e poi 3mila ogni tre settimane, il secondo 4mila euro ogni tre settimane. Cosa è successo? L' Ema, l' ente regolatorio farmaceutico europeo, ha approvato i due medicinali, rispettivamente il 4 marzo e il primo febbraio scorso. Fino ad ora dopo l' approvazione di Ema, l' Aifa, cioè l' Agenzia per il farmaco italiana, incontrava l' azienda produttricee contrattava il prezzo, per decidere il valore del rimborso che il sistema sanitario nazionale avrebbe riconosciuto per il medicinale. Fatto l' accordo, il prodotto finiva in fascia A, cioè a carico dei sistemi sanitari regionalie veniva messo in commercio. Un nuovo decreto, siglato dall' ex ministro Renato Balduzzi, ha però previsto che i medicinali vadano in vendita subito dopo l' approvazione dell' Ema e prima dell' accordo sul prezzo all' Aifa, che può durare da 2 a 6 mesi. Visto che non si sa ancora nulla della rimborsabilità, però, finiscono in fascia C, cioè a pagamento del paziente dopo prescrizione. Si tratterebbe di un modo per rendere disponibile prima il medicinale per i malati ma quando i prezzi sono così alti e i malati hanno il cancro, produce effetti distorti. Come in questo caso. È la prima volta che due farmaci oncologici vengono fatti pagare ai pazienti, ed è probabile che chi ne ha bisogno inizi dei contenziosi con la propria Regione per farseli comunque rimborsare dopo averli comprati.

Balduzzi spiega che comunque la legge permette una via d' uscita in certi casi: «L' Aifa, vista l' importanza terapeutica o sociale di certi medicinali, può anticipare i tempi di determinazione del prezzo e quindi della gratuità del farmaco per il paziente». Pertuzumab e Aflibercept sono due farmaci molecolari. «Possiamo dividere questa categoria di medicinali in due tipi, quelli che guariscono il tumore e quelli che allungano la sopravvivenza e migliorano la qualità della vita». A parlare è Piergiuseppe Pelicci, con direttore scientifico dell' Ieo di Milano. «I primi funzionano ad esempio contro alcuni linfomi. I due nuovi farmaci rientrano trai secondi. L' Ema li ha approvati perché gli studi clinici dimostrano un effetto significativo, superiore ad altri farmaci disponibili. Bisogna però chiarire che i medicinali molecolari si danno a pazienti selezionati, non sono come la chemioterapia che si fa a ogni malato. I nuovi prodotti costano tutti tanto. Se ora questi due sono a carico del paziente, quando saranno rimborsabili diventeranno a carico dei cittadini». Quello che sta succedendo con Pertuzumab e Aflibercept non piace alla Lilt, Lega italiana per la lotta contro il tumore. Per il presidente Francesco Schitulli, un senologo, «i farmaci oncologici devono essere gratuiti. Nessuno si augura di sviluppare un cancro, una malattia già destabilizzante sotto l' aspetto fisico e psicologico. Non dobbiamo aggiungere l' onere finanziario. Va trovato un modo per non farli pagare. Lo Stato deve aiutare i cittadini. Questi prodotti allungano comunque la vita e migliorano la sua qualità..

Il Reparto di Oncologia di Teramo ha dovuto selezionare tre pazienti.
Stanno aspettando da mesi di curarsi con l'Aflibercept.
Noi con loro.
Una selezione dal sapore della resa, della sconfitta.
Pensate oltre cento pazienti avrebbero necessità di tentare una simile cura.
Non vi sentite appartenenti all'ultimo dei mondi civili?

Sono solo sostanze salva vita.
Si attende.
Un attesa che uccide.
L'Asl di Teramo non risponde.
Perchè?
Sono sicuro che il Direttore Generale, Paolo Rolleri, risolverà la situazione.

Il Direttore Generale dell'asl di Teramo, Paolo Rolleri, ha risolto la situazione.

Aflibercept
L’erogazione al paziente per il quale il Primario ne aveva fatto richiesta  è stata accolta e con essa anche a tutti coloro i quali avranno le medesime indicazioni terapeutiche.

Pertuzumab:
La richiesta è stata inoltrata, da parte della Commissione preposta , una richiesta di parere urgente al Servizio Farmaceutico Territoriale della Regione, in caso di esito negativo verrà coinvolta direttamente la Direzione Sanitaria Aziendale, poiché è stato dichiarato che non esiste alternativa altrettanto valida.
In ogni caso sarà mia cura sollecitare la Regione.

Grazie per la professionalità e la sensibilità dimostrata verso gli utenti dell'asl di Teramo. 

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Commenti

Ho letto il titolo.... stentavo a crederci... Anche per me una gioia alla quale nn si è più abituati da tempo parte dal profondo dell'anima, finché sí, ho la conferma leggendo di corsa l'articolo, trovando finalmente le parole che cercavo... Condivido la stessa identica gioia di Giancarlo... siamo in due a sorridere al mondo... ;-D siamo in tanti... Il 29 aprile in merito alla stessa triste quanto grave vicenda, già prevedendo l'ennesima estrema manifestazione per smuovere le istituzioni cronicamente sorde vs i diritti dei cittadini anche GRAVEMENTE MALATI, chiedevo informazioni sul dr. Rolleri, se fosse ancora vivo. Il dubbio me l'ha tolto lui stesso. Nn gli dico grazie, per un qualcosa di dovuto alle persone malate di cancro... ma gli dico "bene, questa è la strada giusta. Andiamo avanti così". Una volta tanto, da attivista, vedo la partecipazione fattiva delle istituzioni al fianco del cittadino. Vedo l'unica, giusta risposta. Il sapore di certe vittorie è difficile da descrivere... ....E VAIIIIII!!!!!!!
Caro Giancarlo benediremo per sempre la tua "penna" risolvi più problemi tu che tanti ciarlatani!!
Vedere il DG Rolleri fare i blitz in ospedale per tutto mi ha dato un'energia positiva. Un altro passo. Un'altra professionalità. Un altro cuore. Unico. Grazie.
Una benedizione la nomina e l'arrivo di Rolleri. Grazie Chiodi....
GRANDISSIMO GIANCARLO FALCONI!!!! CONTINUA COSÌ, NN TI FERMAREEE!!!! GRAZIE ALL'INFINITO PER LA TUA INESTIMABILE OPERA DI SENSIBILIZZAZIONE E DI DENUNCIA SOCIALE. FINALMENTE UNO CHE FA FATTI.
Ho sempre pensato, e questa ne è la conferma, che I Due Punti fanno la differenza. E' una preziosa novità per Teramo e non solo. L' idea pionieristica per il territorio, che da più parti tentano di copiare, ha un valore aggiunto che si chiama coraggio e cuore.
Ai malati, ai disabili, agli "ultimi". A questi deve pensare uno Stato che si rispetti ! Senza risparmiarsi, senza esitare, con amore, senza far sborsar loro un solo €. Il resto viene dopo, molto dopo ! Questa e' la missione della Politica, anzi questa dovrebbe essere ! Una missione, appunto. Come fare il prete ! Politico...se non hai fede, per favore, resta a casa !!!
Il Dott. Rolleri sta veramente facendo la differenza alla Asl. Avanti così!!
Franco, condivido appieno il tuo commento. Se lo Stato nn si fa carico delle esigenze dei più deboli non è uno Stato degno di essere definito civile. Soprattutto in campo sanitario. Finalmente oggi possiamo dire di aver assistito ad un atto di vera civiltà. Auguri a tutte quelle persone che da oggi hanno nuove e concrete speranze all'orizzonte... Noi tutti con voi... Di nuovo GRAZIE a Giancarlo Falconi. Ennesimo traguardo tagliato. Oggi veramente da campione.
Il giorno della prima chemio ho pianto.La chemio è dura, è il vero incontro-scontro con il cancro, è quella che ti dà la vera consapevolezza che ci sei dentro fino al collo; solo grazie alle parole del mio oncologo sono riuscita a vedere la chemio non come un nemico ma come l’unica arma che avevo per vincere la mia battaglia. Così è stato: ho vinto, è quasi finita! non ho più il vomito, ma soprattutto non mi sento più morire… qualche volta in quel letto con il liquido che bruciava mentre mi entrava nelle vene e con il sapore di metallo in bocca ho creduto di morire , anche durante l’ultimo ciclo che mi ha costretta a letto senza forze ho creduto di non farcela. La chemio mi ha portato via la mia bellezza e ho capito che certe persone non mi volevano bene davvero. Un medico mi ha detto: una che sopporta la chemio puo' sopportare tutto nella vita.
Carissima E., da quello che scrivi la chemio nn ha portato via la tua bellezza ma al contrario l'ha esaltata ancor di più. Rimango ammirata dalle tue parole, a volte gli eventi negativi nella vita accadono per farcela apprezzare maggiormente e per donarci maggiore forza. Az, sei stata una vera TOSTAAAA!!!!! Adesso goditi la vita in questa nuova positiva ottica da vincitrice. Che il tuo meraviglioso esempio sia di aiuto a tanti e grazie per la tua testimonianza, di cui faremo tutti tesoro. Un abbraccio da una tua nuova amica! ;-D
Grazie Roberto ! Quando entro in un ospedale penso sempre "Ecco...questo e' lo Stato...qui dentro e solo qui dentro ! Non c'e' bisogno di guardare null'altro per valutare una Nazione ! Proteggiamo i piu' deboli e sfortunati con tutte le nostre forze dal piu' grande pericolo che li minaccia ! Oh no, non la malattia, bensi' una politica sempre piu' lontana dall'uomo e sempre piu' vicina al dio denaro...