L'Ass. Mirella Marchese lancia Invettive contro i giovani dell' IDV

15
marzo
2012
di Giancarlo Falconi

Prima di essere frainteso con il termine Invettiva, prima di rischiare la terza querela da parte di un politico, un attimo le virgolette, "politico",  dell'Amministrazione Brucchi, a cui consiglio ironia, gentilezza, classe, vi spiego il termine. L'invettiva è una figura retorica di spessore. Un esempio? " Ahi Pisa, vituperio de le genti del bel paese là dove ’l sì suona, poi che i vicini a te punir son lenti, muovasi la Capraia e la Gorgona, e faccian siepe ad Arno in su la foce,sì ch’elli annieghi in te ogne persona".
La Divina Commedia è querelabile? L'Ass. Marchese nel question time con stile e savoir faire, ha risposto a un assist del consigliere di maggioranza De Remigis, sulla polemica IDV dei fannulloni in Comune. Una lettura di cifre inserita dallo stesso comune di Teramo sulle assenze degli impiegati comunali.
Mi piacerebbe aiutare i "Miei" assessori nelle risposte, perchè su Teleponte ci sono anche i bambini, che seguono i consigli comunali. Comunque a intervento compiuto l'assessore al Personale, si è rivolta verso i giovani politici del partito di Di Pietro, al giovane Stefano Di Romualdo, avvertendoli, avvertendolo, di stare attento nell'uso di questi termini. Un brivido di paura ha scosso l'intero consesso. Orgasmo politico.
 

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21:09
— del —
16
marzo
2012
Il paradosso
Caro Ombromanto, quando si perdono giornate intere inutilmente perchè negli uffici comunali una volta manca il funzionario, un'altra volta manca il dirigente e un'altra ancora manca l'assessore... Quella volgare macchietta di Brunetta non c'entra proprio nulla.
Piuttosto il paradosso è proprio di chi inneggiava a Brunetta quando annunciava la guerra ai fannulloni (che a suo dire erano gli iscritti alla CGIL), e nel momento che gli eventuali nullafacenti rischiano di essere scoperti... Parlano come lei di retorica.
19:07
— del —
16
marzo
2012
Fausto
Il gruppo di maggioranza nel comune di Teramo, pratica una politica fondata sull'arroganza, l'invettiva, la presunzione e la figlia naturale di quest'ultima, l'ignoranza. Sono in perfetta sintonia con libera - mente, il livello culturale dei nostri politici è purtroppo (per noi) troppo basso. E' realmente da stupidi risentirsi per la diffusione di dati oggettivi resi pubblici dalla stessa amministrazione comunale.
10:10
— del —
16
marzo
2012
Ombromanto
Il paradosso: gli scagnozzi di Di Pietro che scimmiottano l'ex ministro Brunetta nella retorica antifannulloni....
e il codazzo che fa da eco....
pure la ciggiellina che si scaglia contro i pubblici dipendenti......
miracoli politici......sempre ad abbaiare alla luna!
7:07
— del —
16
marzo
2012
Morgana
ma la Marchese non conosce il sempre verde aforisma di Wilde che recita così: "meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio" ?
3:03
— del —
16
marzo
2012
Lemmy
A CASA!
23:11
— del —
15
marzo
2012
Libera-Mente
Caro Direttore,
credo sinceramente che il suo livello culturale sia troppo elevato per dei consiglieri comunali che credeno di essere dei "politici".
Purtroppo dobbiamo convincerci che esistono anche questi personaggi che credono di essere sempre nel giusto e che il loro verbo è la giustizia sociale, personale e dell'intera collettività.
Chi usa la querela come strumento di intimidazione è vigliacco.
Chi consiglia l'uso della querela come forma per intimidire è doppiamente vigliacco.
Chi usa le teste di legno per intimidire è proprio coglione.
Leggo, mi nutro anche più volte al giorno dei suoi articoli e del suo blog e non ho mai trovato articoli offensivi o querelabili.
Sicuramente Lei ha una capacità superiore alla norma nello scrivere e nel fare il giornalista d'inchiesta sicuramente di TRE spanne superiore al livello "raso zero" degli altri colleghi, pertanto posso desumere che i suoi scritti e le sue inchieste metteno tutti gli altri nel ridicolo tanto da essere invidiato giornalisticamente parlando.
Sono altrettanto convinto che nel momento in cui saranno letti i contenuti delle querele avrà la possibilità per contrquererarli in modo da devolvere qualche € ai più bisognosi.
Mi viene da dirle "perdoni loro perchè non sanno quello che fanno"
Sull'Assessore preferisco sorvolare. Già mi immaggino.
Cordialmente.
21:09
— del —
15
marzo
2012
Un precario
Se ricordo bene la signora M. Marchese è anche assessore alle politiche del lavoro. Sarebbe per lei doveroso occuparsi dei precari che rischiano di perdere il lavoro, piuttosto che limitarsi ad esprimere rammarico e dispiacere quando il lavoro l'hanno già perso.
20:08
— del —
15
marzo
2012
Stefano Di Romualdo
I dati che abbiamo pubblicato sono stati presi dal sito ufficiale del Comune di Teramo, tuttora sono lì, mese per mese dal 2010 ad oggi. Se vuole dati diversi dovrebbe smentire il suo Dirigente all'Ufficio del Personale.

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