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Vedelago non andrà alla Cappa del patron Di Carlantonio

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Ho letto con molto interesse l'articolo pubblicato dal quotidiano La Città il 16 Ottobre sulla caccia a tesoro del polo industriale per collocare il centro per i rifiuti secchi differenziati, conosciuto con il nome di Vedelago.
Una mappa ben articolata tra le strutture dell'Alfagomma ( in funzione), dell'ex Spea ( in funzione), del buon Di Giuseppe e della società Cappa del presidente della Camera di Commercio, Giustino Di Carlantonio.
Un affare da oltre un milione di euro per dei capannoni dismessi, che oltre a poter giustificare il valore di mercato, devono però combattere contro la crisi economica e sul fatto che sono più le strutture industriali abbandonate che quelle a regime.
Una seria agenzia immobiliare pur sottolineando che il prezzo è sottostimato ha evidenziato la necessità di una pubblica indagine di mercato.
Vi sarebbero possibilità di risparmiare anche un buon 35%.
Basterebbe rispondere al bando pubblico. 

Il sindaco Brucchi dalla sua villa di  Colleminuccio, fatta di nuove rotonde, nuovi asfalti e nuovi punti luce, ha espresso interesse per la logistica della zona di Piano D'Accio.
Ermanno Ruscitti Presidente del Mo.Te, uomo al di  sopra di ogni sospetto e lontano dalle nomine politiche, dagli interessi personali, non avrà dimenticato il rapporto d'affari tra i vari Di Carlantonio, Tancredi, Tanzi.
Inutile citare le percentuali di partecipazione tra la Gena srl, la Teknosole srl, la Teknocity srl e la Teknoelettronica srl.
Ruscitti conosce la matassa ed è sempre stato lontano dagli imbarazzi...vi immaginate lo scenario socio politico?

Il Mo.Te consorzio montagne teramane che racchiude Teramo e i comuni della Montagna realizzerà il proprio centro di trasformazione del differenziato secco da rivendere per ottenere asfalti, simil plaastiche, pavimentazioni  e poter un giorno ridurre sensibilmente la tassa sui rifiuti, sul terreno, nelle strutture industriali, di un ex socio del senatore Tancredi, figlio dell'uomo politico che ha guidato, diretto, la carriera politica del sindaco Brucchi...

Potrebbe essere troppo anche per Teramo...potrebbe....
I soliti sopsetti...
 

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Commenti

Ruscitti, al disopra di ogni sospetto? Ma fammi il piacere....
Questo Centro Riciclo Teramo è un progetto irrealizzabile per mancanza di fondi. Il finanziamento che il Mo.Te ha ottenuto (1 milione 790 euro) coprirebbe solo il costo dell'area e del capannone (vecchio da ristrutturare o nuovo da realizzare). L'impianto completo ed efficiente costa intorno ai 5 milioni di euro. Ergo, i Comuni delle Montagne Teramane dovrebbero sborsare i restanti 3 milioni, suddivisi secondo le proprie azioni (al Comune di Teramo, per esempio, toccherebbe metterci circa 2 milioni e mezzo di euro circa). Vi sembra una cosa possibile? Non lo è. Di sicuro c'è che il MoTe deve spendere subito questi soldi per non perderli ma per qualcosa che resterà una cattedrale nel deserto. In compenso, l'ex socio del Senatore Tancredi, semmai vendesse, andrà a piedi a San Gabriele per grazia ricevuto e Ruscitti vedrà rinnovato il suo incarico politico al Mo.Te. Potrebbe essere troppo anche per Teramo!

 Ruscitti: L'Ironia è un'altra dimensione dell'anima.... per chi la scrive e per chi la legge.
Non si spiega...la si comprende...per il resto l'Amministratore Unico mi è simpatico e resiste ai giornalisti che chiedono la pubblicità.

Ironia per ironia: il nucleo industriale di Teramo, che ospiterà il Centro Riciclo, sarà tra i più richiesti d'Italia come sito riqualificato da tale presenza. Vi apriranno nuove e magnifiche aziende dell'agroalimentare o di moda visto l'insediamento profumato dell'indifferenziato pulito che giornalmente farà la spola tra la Team, sita nel giardino fiorito di Carapollo, e Sant'Atto. Un incentivo ottimale alla "grande bellezza", una scelta lungimirante ed intelligente, una decisione a favore dei cittadini che hanno diritto a tutto questo. Come mai nessuno ci aveva pensato prima? Siamo felici dell'onestà intellettuale della classe dirigente del Comune di Teramo e del Consorzio MoTe. Evviva
Avevo sentito parte di una favola che più o meno recitava cosi: C'era una volta un imprenditore in crisi, uno sempre in piedi, un parlamentare attento al consumo di suolo e c'erano infine un ente,i soldi di questo ente e un capannone da sistemare. Avevano tutti un sogno da realizzare..... Etc etc etc etc :)
Secondo me questo Vedelago a Sant'Atto e' una forzatura. Una volta lavoravo in un ufficio tecnico e so che quando si prende un finanziamento dalla Regione devi presentare un progetto indicando l'area. Infatti l'area indicata dal Mote era TerraBianca. Come si fa a cambiare sito in corsa senza ripresentare un progetto alla Regione? Gerardini dovrebbe saperlo meglio di me o fa finta di non saperlo?