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Teramo: Gli school party dei nostri figli, sono a base di alcool

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Una piccola premessa: La legislazione italiana vieta la vendita di alcolici ai minori di 16 anni e il divieto per i super alcolici ai minori di 18 anni. La differenza tra alcolici e la versione super, è il muro dei 21%. Molti supermercati, come la catena della Coop, per esempio, non fa differenza e espone il divieto per i minori di 18 anni. Come si comportano i locali "ricreativi" a Teramo? Abbiamo scelto uno  School Party. Le feste organizzate dai ragazzi. Rappresentanti che vendono i biglietti e attirano i propri amici.
Una sera qualunque dei nostri figli, nipoti, fratelli. Abbiamo chiesto a uno di loro di raccontarci, di verificare, di controllare, di essere un inviato per I Due Punti. Il ragazzo o ragazza, ci ha descritto una realtà completamente fuorilegge. La foto è stata scatta con il telefonino. Presenta volti coperti, per ragioni di privacy. Il nostro/a inviato impressiona due amici quasi 14enni. Ragazzini di 13 anni che bevono "alla calata" tre Vodka-pesca-red bull. Una bomba tra caffeina e alcol. Nessun controllo, nessun divieto. Molti di loro tornano a casa con i genitori ma altri, specialmente nel periodo estivo, tornano in motorino. Le risse sono all'ordine della serata. Gli istinti inibitori vengono sopiti dall'alcol e basta una spallata, un'occhiata e il servizio d'ordine, la sicurezza, li lascia proseguire fuori dal locale. Scene da far west e etnie diverse. Teramani, albanesi, nomadi e romeni. Se ci aggiungiamo una minima percentuale di droga, il mix è fatto. Bisogna intensificare i controlli. Torno a ripetere ai genitori di non smettere di parlare con i propri figli. Oggi il mondo è molto più complicato e pericoloso.

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Commenti

Il 31 pomeriggio ho accompagnato mia figlia e due suoi amici a fare la spesa per il cenone all'Oasi ,alla cassa ,prima di noi, tre ragazzine e due ragazzi hanno pagato otto bottiglie di super alcolici ,un cartone di birra e dello spumante ma quello che più mi ha sconvolta e preoccupata è stato che una delle ragazze ha detto rivolta agli altri:che dite saranno sufficienti ???? Età massima dei protagonisti 16- 17!!!!!Non ci vuole molto a controllare i propri figli basta volerlo e non facendo gli investigatori ma dando un minimo di disponibilità e partecipazione!!!
ho un peccato da confessare. una mattina, prima di andare al lavoro, mi fermo in un bar vicino a una scuola media. latte macchiato e brioche. accanto a me, un ragazzino. presumo all'ultimo anno della scuola media. ordina un montenegro. il barista lo serve. io rimango in silenzio. talmente stordita da non avere la forza di reagire. di denunciare il barista. se dovesse succedermi ancora di assistere a un fatto del genere, so che ho il dovere di intervenire. ecco. forse, se la legge vieta la vendita di alcolici ai minori, oltre che nei bar, anche nei supermercati, una buona cosa sarebbe quella di far rispettare questa legge ... ma come?
Caro Giancarlo, ho circa 30 anni e quello ceh descrivi tu a Teramo e penso ovunque è sempre avvenuto...figurati che nei bagni di scuola erano in molti a fumare le CANNE, che prima non si chiamavano school party ma semplicemente feste e si beveva di tutto e erano proprio i nostri a fare dei miscugli incredibili che poi ci venivano offerti.... dai, che non è un fenomeno di oggi... è una notizia vecchia come il cucco...
Decisamente un fenomeno preoccupante sul quale la politica e le istituzioni debbono agire con misure atte a far rispettare leggi che gia' ci sono, inasprendo magari le pene per la violazione del precetto.
Caro G. Carlo Come genitore, come teramano, ma soprattutto come persona non posso che ringraziarLa per l'articolo, crudo, senza fronzoli ma bellissimo che mette a nudo uno dei mali della nostra società più grandi, che sta mettendo a rischio una intera generazione. Questa situazione quasi paradossale dell'abuso di alcool, oltre all'uso di droghe di vario genere ed altre forme di dipendenza, interroga pesantemente GENITORI CHE HANNO SMESSO DI AVERE A CUORE IL DESTINO DEI PROPRI FIGLI INSEGNANTI CHE SE NE FREGANO DEI RAGAZZI E PENSANO SOLO AI C . . .I PROPRI AUTORITA' DI PUBBLICA SICUREZZA ( DI VARIE ARMI) PREOCCUPATI SOLO DI AVANZAMENTI, CARRIERE, TRASFERIMENTI E RIVENDICAZIONI IN GENERE. In questo desolante panorama, i nostri ragazzi ci sguazzano perchè noi adulti abbiamo costruito loro un mondo gia votato all'autodistruzione, preso com'è dal combattere ogni forma di sostanza pur di affermare solo e soltanto l'apparenza priva di qualsiasi significato. Certo che se il modello di libertà che si trovano davanti è quello dell' HAPPY HOWER al bar con gli amici, le speranze che crescano usando la propria testa sono davvero poche. E' BEN STRANO UN MONDO IN CUI PER ESSERE LIBERI SEMBRA CHE BISOGNA ESSERE SCHIAVI DI QUALCOSA . . .!!!!!!!!!
Non è così semplice: parlare e vigilare non basta. Io credo che un buon sistema sia quello di aiutarli nella ricerca del piacere endogeno, dei mille strumenti che la loro mente meravigliosa può offrire per non annoiarsi mai: senza una guida verso questa scoperta, la strada più comoda è darsi allo sballo artificiale... Può sembrare stupido, ma per mettere al sicuro i figli da certi rischi bisogna giocare con loro :)
Mai nessuno si e abbommato a 16 anni ? Io ne ho 45 e posso garantirvi che ci sono state le volte che si esagerava,certo non al bar perche' avevamo un certo pudore e i baristi avevano anche una reputazione . L'unico rimedio e quello di non far finta di niente e voltare lo sguardo dall'altra parte ma di intervenire quando si vedono scene come quelle lette sopra.
La società dei massimi profitti e del mercato senza regole si fonda sull'iporisia e l'indifferenza. "Attenti ai rischi del gioco d'azzardo che rovinano migliaia di famiglie ogni anno", e poi in ogni occasione e ora del giorno si pubblicizzano le miriade di "giochi" fregasoldi. "Attenti alle alte velocità, causa di migliaia di morti ogni anno", e poi si pubblicizzano bolidi che vanno a 300 all'ora. "Attenti all'abuso di alcol che ammazza decine di migliaia di persone ogni anno", e poi via a pubblicizzare alcolici e superalcolici. A scanso di equivoci sono contro ogni forma di proibizionismo, ma sarebbe utile e responsabile non fare pubblicità, non stimolare e incentivare l'aquisto di prodotti nocivi alla salute. Il giorno che l'uomo non sarà più una pedina di questo "libero" mercato tanti grandi problemi potranno essere affrontati con concrete possibilità di successo. Oggi, con la politica asservita ai grandi capitali, la vedo dura e solo i genitori possono, come si raccomanda Giancarlo Falconi, tentare di arginare la funzione di fatto "criminosa" del commercio portatore di drammi e tragedie umane.
ci siamo ubriacati tutti a 16 anni, chi piu' chi meno, la differenza è che non tutti a 16 anni potevamo permetterci di fare mattina in discoteca o a bere cocktails da 5 euro a botta, perchè di soldi a noi ragazzi i nostri genitori ne davano veramante pochini, al massimo le 10.000 lire il sabato x la pizza, che diventavano 15 passando dai nonni. Che cosa puo' fare secondo voi genitori, vostro figlio a 16/17 anni il sabato sera con 100 euro o il bancomat in tasca? Una cosa sola, na freca di danni.
lemmy, per me hai centrato il vero problema. che quei soldi li usino per bere, giocare d'azzardo, drogarsi o altro, qualuno glieli ha messi in mano e gli ha detto va' e fai del tuo meglio...
@LEMMY: Allora ti dico una cosa..ripeto ho una trentina di anni e non 70. quando avevo 16,17 anni io e anche a 14 entravamo tranquillamente nei supermercati e compravamo alcolici e li bevevamo tranquillamente...come tranquillamente i ragazzi si drogavano a scuola..poi la mia era una scuola di "serie a"(passatemi l'espressione) e allora se qualcuno fumava di tutto (anche droghe pesanti) magari si faceva finta di niente per non rovinare il nome della scuola e quello della famiglia..dai che qaundo avevo 14 anni io ci si sballava tanto quanto ora...e i soldi giravno tanto quanto ora...e se non li daavano i genitori si trovavano...