Abruzzo: L'Acqua è senza pace. Proposta una cava immensa a...

11
gennaio
2017

Proposta una nuova cava da 400.000 mc a Popoli, su uno degli acquiferi più importanti d'Italia, al centro di sorgenti e pozzi che riforniscono la valpescara e grandi attività che si basano sulla qualità dell'acqua.
Forum H2O: ora basta, gli acquiferi e le falde abruzzesi vanno preservate! Non si impara dagli errori del passato?
Una nuova cava da quasi 400.000 mc dovrebbe sorgere nell'area di Monte Castiglione, tra Popoli e Bussi, al centro di una delle aree più importanti d'Italia dal punto di vista idrogeologico.
La società UMT Service srl ha depositato al Comitato Valutazione d'Impatto Ambientale della Regione Abruzzo i documenti per la verifica di assoggettabilità a V.I.A. (V.A.) per una cava di importanti dimensioni, 398.000 mc, da estrarre in dieci anni di attività.

  L'area, come si rileva facilmente consultando la carta idrogeologica del Piano di Tutela delle Acque della Regione Abruzzo (guarda caso neanche mostrata negli elaborati depositati dall'azienda), è esattamente sopra uno degli acquiferi più importanti d'Italia. Infatti tutta la zona è punteggiata da sorgenti, tra le quali quelle fondamentali di San Callisto. Appena a monte, verso nord, vi sono i pozzi S. Rocco che danno l'acqua a Pescara dopo lo scandalo di Bussi, avendo sostituito dal 2007 i Pozzi S. Angelo risultati contaminati. Questo fa comprendere quanto sia importante preservare gli acquiferi per la vita stessa delle persone.
Ad ovest e a sud ci sono importanti strutture produttive, le Terme di Popoli e la Gran Guizza. Il Forum H2O ritiene che sia ora di dire basta a progetti che interessano una risorsa insostituibile e vulnerabile come l'acqua. Non è tollerabile che ancora oggi non si comprenda, dopo quello che è accaduto con Bussi, che non si può rischiare di depauperare una risorsa strategica come l'acqua. L'attività di cava determina uno sfruttamento intensivo del territorio e questo avverrebbe in un contesto calcareo molto permeabile. Tutto quello che accade in superficie può avere un impatto enorme sulla qualità dell'acqua nel sottosuolo.
Invitiamo tutti, anche le comunità che vivono a valle, ad opporsi a questo progetto inviando entro il 25 febbraio 2017, data di scadenza dei termini, osservazioni contrarie alla regione Abruzzo affinchè sia scongiurato il pericolo per il futuro delle sorgenti abruzzesi. La Regione Abruzzo, come prevede la legge fin dal 2006, deve assolutamente imporre vincoli stringenti nelle aree di ricarica delle falde. Non è possibile continuare così, a cercare continuamente di rincorrere singoli progetti potenzialmente impattanti in assenza di una strategia di tutela complessiva. 
Si allegano: a)cartina con i principali elementi geografici;  b)frontespizio del progetto (scaricabile integralmente qui:  c)estratto dalla carta idrogeologica della Regione Abruzzo
  L'intero studio ambientale preliminare è scaricabile qui: http://www.ambiente.regione.abruzzo.it/uploads/1233/allegato_relazione_preliminare.pdf   Segreteria Operativa Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua 
tags: Abruzzo

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1:01
— del —
12
gennaio
2017
Elena
Caro "Archivista":
1) perchè non si arriva ad occuparsi di TUTTO, già così è tantissimo;
2) perchè il Forum H2O è costituito da attivisti di Pescara (pochi ma tosti, tra i quali spicca il grandissimo e fondamentale Augusto De Sanctis) che si occupano principalmente del proprio territorio. Ma perchè Giancarlo Falconi di quale provincia si occupa?
Nei ritagli di tempo documentati anche tu, studia, scrivi e crea rete, sacrificando spazi alla tua vita privata.
Ma a noi chi ce lo ordina di fare tutto questo, il medico? Chi ha denunciato i fatti dell'acqua del Gran Sasso? Piuttosto ringrazia per il lavoro altrui nel tuo interesse.
Tipica mentalità dell'italiano: tutto è dovuto. E neanche gli basta.
18:06
— del —
11
gennaio
2017
Archivista
Sono curioso, visto che si parla di cave: perché sulle antiche cave di Campli, Nocella e Campovalano non abbiamo la stessa attenzione? Come mai studiamo e denunciano progetti e autorizzazioni in tutto l' Abruzzo e dopo il passo di Gaetano diventiamo smemorati? Parliamo anche lì di gestione dei latifondi, cambi destinazioni e controlli assenti; non facciamo gli intellettuali con le ambizioni stroncate a Teramo!
14:02
— del —
11
gennaio
2017
Anonimo
Per arricchire qualche avvoltoio..............si rischia di rovinare un bene indispensabile e preziosissimo che è' l'acqua.
Se sara' così'.......... Sono degli Avvoltoi anche chi firmerànno queste autorizzazioni......vergognatevi.
Carlo
14:02
— del —
11
gennaio
2017
A-nonimo
La cava in termini assoluti non è enorme. Il sito ovviamente è sbagliato, ma in generale le cave servono, purtroppo per la produzione di aggregati il riciclato da macerie edili non va bene. Mi permetto di suggerire in generale meno cave, in termini numerici, ma più grandi, più controllabili e affidate a imprese solide e strutturate.

Di certo deve finire l'estrazione di materiale inerte dalle piane che costeggiano i fiumi, che ha depauperato un patrimonio in termini di risorsa agricola.

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